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ALCOL. DA PD E UDC DDL PER VIETARE CONSUMO A MINORI DI 16 ANNI
FIRMATARI IL SENATORE DEL PD RAFFAELE RANUCCI E IL CAPOGRUPPO UDC GIANPIERO D’ALIA
“Arresto da uno a tre anni per l’esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o di bevande, il quale vende o somministra bevande alcoliche e/o superalcoliche a un minore di 16 anni o a persona inferma di mente”. Lo prevede un Ddl depositato dal senatore del Pd Raffaele Ranucci e dal capogruppo dell’Udc a Palazzo Madama Ginpiero D’Alia.
“Il Ddl – si legge nella relazione – sostituisce l’articolo 689 del codice penale” e come condanna per l’esercente oltre all’arresto prevede anche “la chiusura dell’esercizio commerciale e la revoca permanente per il titolare della licenza alla vendita di bevande alcoliche e superalcoliche”. Il Ddl introduce inoltre “una sanzione amministrativa di 600 euro per il minore di anni 16 anni che acquista, consuma, detiene o cede ad altri bevande alcoliche e/o superalcoliche. È infine previsto il divieto di vendita di alcolici e superalcolici tramite distributori automatici o apparecchi similari quale deterrente per l’acquisto da parte di minori di 16 anni”.
“Distribuzioni incontrollate di alcol, spaccio e consumo di stupefacenti sono evidenti nei dati allarmanti del Censis, secondo i quali il sabato sera c’è l’86 per cento di giovani dichiara di aver consumato alcol. I ragazzi cominciano a bere già dagli 11 anni; a 13 o 14 la sera alcuni sono già ubriachi quasi come fosse una abitudine, per non parlare dell’alcolismo tra le giovani donne, fenomeno magari meno evidente ma non per questo meno significativo”. Nella relazione si sottolinea inoltre che “in Europa, un giovane su quattro in età compresa tra i 15 e i 29 anni muore a causa dell’alcol, primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica”.
Per Ranucci e D’Alia “favorire campagne di sensibilizzazione all’educazione comportamentale, che incrementino la consapevolezza nella popolazione del rischio connesso all’alcol, è assolutamente indispensabile. Così come è indispensabile coinvolgere l’ambito familiare in stretta connessione con quello scolastico”. Ma questo non basta poiché “Nelle notti del fine settimana i controlli non sono adeguati. Le pattuglie sono poche e i controlli con l’etilometro insufficienti: in Italia solo il 3 per cento circa dei patentati viene controllato con l’etilometro, rispetto al 16 per cento della media europea e al 38 per cento dei Paesi più severi”.
“E’ necessario, quindi – si legge ancora nella relazione del Ddl – mettere in campo misure specifiche dirette a limitare l’accesso alle bevande alcoliche da parte dei giovani e a ridurre l’esposizione di questi ultimi alla pubblicità del settore e a chiunque li solleciti e li induca a farne uso”.
Roma, 28 luglio 2009














